A TUTTO CAMPO

Strategia a tre fasi: Repubblica Veneta, Rivoluzione Digitale, Veneto

Schermata 2014-03-23 alle 00.11.29Non c’è tempo per riposare qui. Districandosi tra un’intervista e l’altra ai media veneti, italiani e internazionali, abbiamo bene in mente cosa fare ora.
Ci muoveremo a tutto campo, per finire la bestia morente della partitocrazia italiana. Abbiamo dimostrato una progettualità e una capacità d’azione che ha travolto e sorpreso ogni avversario.
Abbiamo ridato la voglia di vivere e di lottare a tante persone. Abbiamo rivoltato e arato il terreno della politica, polverizzando la partitocrazia.
Abbiamo dato dimostrazione di capacità di comunicazione globale, di visione strategica, di abilità organizzativa, di competenze tecniche uniche e di preparazione politica senza eguali.

Abbiamo creato un nuovo network di informazione digitale che ieri sera durante il live streaming della proclamazione di indipendenza della nuova Repubblica Veneta ha coinvolto un’audience tripla rispetto alla più seguita tra le tv venete e una rete organizzata di persone nel territorio che non teme confronti con nessun’altra organizzazione.

Abbiamo portato in piazza migliaia di persone che un paio di settimane prima mai avrebbero pensato di trovarsi assieme nello stesso posto.

Abbiamo formato una nuova classe dirigente della Repubblica Veneta, che saprà accompagnarla nella sua crescita verso la propria effettiva sovranità. Ad agire sarà la prima magistratura politica della Repubblica insediatasi ieri sera e che nei prossimi giorni inizierà l’esercizio dell’indipendenza, dando vita alla rivolta fiscale che interromperà l’emorragia di risorse economiche rubate dallo stato italiano alla Terra Veneta e iniziando a tessere relazioni diplomatiche volte al riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta.

Una cosa è d’altro canto certa: non lasceremo alcuno strumento in mano all’avversario, che rappresenta la conservazione. In modo particolare ora che è emersa la nostra forza.

Agiremo anche nel campo dei nemici, come sempre sorprendendo tutti e attuando la rivoluzione digitale, di cui nelle ultime due settimane abbiamo dato un primo assaggio.

Aiuteremo le regioni oppresse dallo stato italiano a trovare la propria strada verso l’autodeterminazione, mettendo loro a disposizione la piattaforma di www.plebiscito.eu per organizzare referendum di indipendenza dei loro Popoli.

Agiremo infine anche nel campo delle forze di conservazione venete, attuando una politica travolgente che impedisca di fare danni a chi mina l’indipendenza del Veneto dall’interno. Il soggetto politico che qui si muoverà è Veneto Sì, che si trasforma da comitato per il Sì all’indipendenza, ad organizzazione politica che difenderà i risultati ottenuti con la proclamazione di indipendenza.

Tazio Nuvolari ha acceso i fari dopo la rimonta notturna al buio e come sempre alle prime luci dell’alba si trova davanti a tutti, inaspettatamente.

Gianluca Busato

27 comments on «A TUTTO CAMPO»

  1. claudio ha detto:

    salve vorrei sapere quando sarà certificata questa cosa dell’indipendenza? grazie e FORZA VENETO ORA E SEMPRE

  2. enrico.rossi ha detto:

    Ma non capite che è tutta una presa in giro? Io ho chiesto a molte persone (un centinaio) e pochissimi hanno votato (7-8 persone).
    Vi stanno prendendo per il C. (naso) perchè alcune persone che manovrano dietro hanno interessi da mantenere… e i creduloni ci vanno dietro senza scavare più a fondo…
    Secondo voi gli industriali veneti se pagassero meno tasse le darebbero ai veneti? Guadagnerebbero di più e noi resteremo poveri uguali.
    Per mantenere un città costosa e delicatissima come venezia chi tira fuori i soldi ? i 4 miglioni di veneti o 58 milioni di italiani?se non lo sapete i miliardi del mose arrivano anche dai soldi di altre regioni…
    E se fossimo indipendenti quanti soldi per un esercito con Navi, aerei, mezzi propri? Miliardi di euro…
    dovremmo tirar fuori sti soldi noi 4 milioni di veneti.
    Andremmo con le pezze al culo i un attimo! Io ho terrore di chi grida e urla senza pensare con la propria testa… oggi vincono le realtà grandi non le piccole!
    “Semo na nasion! sì, l’Italia! e no fassemose vedar come i soiti veneti ignoranti!!!”
    SVEGLIAAA !!!!

    1. Claudio ha detto:

      Io ho votato, la stragrande maggioranza dei miei parenti e dei miei amici pure. Come la mettiamo? Per quanto riguarda le tue obiezioni di natura economica, lasciano il tempo che trovano. “Vincono le realtà grandi, non le piccole”? Boiate del terrorismo eurista. Vai a farti un giro in Svizzera, poi ne riparliamo. Il Mose? Ad oggi sono stati stanziati meno di 5 miliardi di euro. Se queste sono le cifre per le quali dipendiamo imprescindibilmente da Roma, mi scappa da ridere. Sorvolo su altre perle d’insensatezza, tipo: “Se gli industriali veneti pagassero meno tasse, le darebbero ai veneti?”. Ma che vuol dire? Se gli imprenditori veneti pagassero meno tasse, perché liberi dalla schiavitù dello Stato italiano, pagherebbero meno tasse, PUNTO. E il Veneto avrebbe comunque più risorse, perché le tasse rimarrebbero sul territorio. E’ l’abc, se non lo si capisce, tanto vale tornare all’asilo. Saluti, e LIBERTA’ PER IL VENETO

    2. Marcovescovi2 ha detto:

      Il veneto dà più di quello che riceve e se si fa la differenza vengono fuori 21 miliardi quindi economicamente ci saranno molti più soldi…

    3. Dimi tosa ha detto:

      Io ho votato e un centinaio di persone che conosco a mia sorpresa hanno votato, sappi che in ordine Lombardia Emilia e Veneto sono le tre regioni che fanno il 70 % dell’economia italiana, con indipendenza Venezia avrà fondi più che sufficenti x non affondare, e chi avrà voglia di fare avrà la possibilità lavorare e non le pezze al culo come ora.

    4. Manuel Bozzato ha detto:

      Anche io mi sono posto il dubbio sul numero di votanti (pensavo sarebbero arrivati a un milione circa) ma guardandomi attorno e contando, ho visto che intorno a me hanno votato un sacco di persone (parenti tutti!!!) e quindi i conti tornano. Purtroppo ci sono state zone in cui la notizia non è arrivata in tempo oppure non ne è stato dato l’effettivo risalto. Certamente se noi chiediamo in quei luoghi, il numero di votanti sarà basso o addirittura quasi nullo. Per quanto riguarda la paura di fallire…..credo che non manchi molto che fallisca….l’Italia pero!!! Non dobbiamo farci intimorire da chi nei prossimi mesi remerà contro. Lo abbiamo già fatto in passato come italiani. Non facciamolo come Veneti! Tutti uniti e forza Veneti!!!

    5. Loris ha detto:

      Enrico………. dormi tranquio…………

    6. Andrea ha detto:

      Anche io ho votato e la stragrande maggioranza di chi conosco ha votato !!! E se le cose vanno come dici tu gli organizzatori …. Zaia compreso hanno tutto da perdere e non hanno più credibilità …. poi se fai il conto che moltissimi media di mezzo mondo hanno dato risalto alla cosa vuol dire che non e buttata la a caso !!!

    7. PierV ha detto:

      Enrico rossi el pampe del regime.
      Mente schiava, meschina, e deleteria per il Veneto.
      Privo di ogni cognizione sulla fiscalità, economia, società, storia del Veneto.
      Forse frequenti altri pampe, ma tutti quelli che ho incontrato avevano conoscenza del referendum grazie ai volontari e alla rete.
      Ogni buon veneto con un minimo di DIGNITA’ e RISPETTO per il VENETO si faceva promotore, magari anche attivandosi presso conoscenti e parenti per farli votare.
      Venivano così costituirsi, in forma spontanea, una sorta di micro-seggi per agevolare il voto, la rete ha svolto appieno la sua funzione democratica divulgando la partecipazione in modo esponenziale.
      Questi servi del regime, del sistema parassitario che vogliono far tacere i Veneti, farli passare degli inetti, ignoranti addirittura un peso per l’italia, nonchè inculcargli l’italianità è ciò di quanto mai sia stato perpetrato in modo disonesto da un regime che vuole cancellare un popolo riformattandolo con un altra identità, cancellandogli la storia, la lingua oltre a succhiare risorse per farlo diventare alla fine una perfetta e insulsa colonia romana.
      W il VENETO INDIPENDENTE E LIBERO !

    8. marco ha detto:

      me senbra che el paron dea diesel ga tirà fora un pochi de schei par restaurare el ponte de rialto … no ze certo roma che li tira fora !!!

    9. Comitato Ultimi Veri Venexiani ha detto:

      Crediamo indispensabile segnalare che solo con i ventun miliardi di euro che ogni anni il Veneto (ridotto) regala ad ALIBABA e i 40 ladroni a Roma, potrebbe mantenere un esercito mercenario leggermente un po’ al di sotto di tutto quello italiota (il cui costo è di 26 miliardi di euro).

  3. Daniele Smeraldi ha detto:

    Caro Daniele Rossi tu hai intervistato un centinaio di persone per chiedere la loro espressione di voto? Ma chi sei, Piepoli? E cmq sei così autorevole che a te son tenuti a dire “tutta la verità nient’altro che la verità” su fatti personali come il voto? Hahahaha!
    Vedi caro Enrico se lo chiedo io ai miei conoscenti otteniamo l’effetto opposto, così come la mettiamo?
    Bella poi la storia sugli imprenditori veneti, penso di non aver sentito boiate simili dai tempi universitari dei gruppi studenteschi marxisti-leninisti… Se queste sono le ragioni del no (o i troll del no) siamo a cavallo… 🙂 🙂 🙂

    1. fabio viaro ha detto:

      Caro Enrico si capisce distante 1 km che sei di altro partito o dipendende da Roma…sappi che il veneto fino a qualche anno fa aveva un pil più alto della baviera..se non lo sai li si trovano mercedes bmw Bosch Bayer e altri grossi marchi…e tu hai paura che non riusciamo a mantenerci da soli??? Il veneto paga il 22% delle tasse italiane!!! E ‘ l’Italia c
      he fallisce senza di noi!!!altroke!! Avanti veneto saremo lo stato più ricco delmondo

  4. francesco ha detto:

    grazie luca, adesso il cammino sara’ meno faticoso con questi numeri roma dovra’ aprire il problema veneto stato!!!!!….. altre regione d’italia faranno nel breve tempo !!! come abbiamo, fatto noi!!! e sara’ un’onda travolgente!!! w san marco w il veneto stato.!!!!!! franz

  5. ferdinando ha detto:

    Caro Enrico no te ga capio o no te vol capir. L’ignoransa e la suficiensa e xè do gran brute bestie. Stame ben

  6. cristian ha detto:

    buongiorno a tutti,volevo dirvi che il signor enrico rossi insieme ha altri 4 elementi e’ da 3 giorni nel forum del plebiscito a buttare zizzania.romani infiltrati o judei polizei.non c’e’ di peggio di veneti traditori.restiamo uniti e LIBERTA!.un grido una forza.

  7. gino31 ha detto:

    Benissimo, ora costituiamo questo comitato di salute pubblica ed iniziamo subito a dare segnali. Il veneti è con noi, ora serve una strategia di attuazione efficace e rapida.

  8. paolo ha detto:

    Una cosa è certa. Il Veneto ha la bandiera più bella d’ Europa. Complimenti. Andate avanti.

  9. Stefano ha detto:

    Anche io a chi ho chiesto ha votato e chi credo pure perché alcuni hanno chiesto il mio aiuto! 😉
    Io sinceramente credo che con un Veneto finalmente indipendente avremo più soldi nel nostro territorio, e pure più posti di lavoro!
    Comunque tenete presente che se un imprenditore paga meno tasse, un cittadino nella busta paga ha meno trattenute, ha più soldi a disposizione da spendere in servizi e per l’acquisto di beni = far girare l’economia = più lavoro per tanti!
    Chi ha votato NO rispetto la scelta, che però non condivido…dovrei far parte di uno stato Italia, il quale passa 10 mesi a capire come chiamare una tassa sulla casa (che comunque per costruirla ne ho pagare già abbastanza di tasse eh!) tra ICI, IMU, IUC, TASI, TARI,…? E che guarda caso ha sempre effetto retroattivo mentre per i tagli ai costi della politica se ne parla dal 2017? Dai, non prendiamoci in giro, secondo me queste sono le cose che contano!

  10. mauro ha detto:

    Ha ha ha ha ha! una risata vi seppellira! è quello che mi viene da dire quando ci dicono che il veneto non è in grado di auto-mantenersi! ma state scherzando? quì da millenni si è sempre prodotta ricchezza ,il DNA mercantile ce lo abbiamo sempre avuto ,anche sostenuto da buone idee.Se le ragioni del no sono quelle che sento …abbiamo la strada spianata! e lasciateci andare per la nostra strada, una volta per tutte italiani invidiosi!

  11. Maurizio ha detto:

    OK, ora passiamo alla fase 2, abbiamo votato basta chiedersi chi o non chi ha votato. Chiedo a Gianluca , un grande dell’informatica ed agli altri eletti di valutare una mia idea, se ritenuta valida, di realizzare una piattaforma digitale ove noi Veneti possiamo creare una economia parallela di libero scambio rispetto a quella della stato straniero occupante. Penso una piattaforma ove chi crea cose possa venderle ai Veneti e bypassando l’attuale sistema di potere talian. Penso che studiandoci su si possa mettere in piedi. che ne pensate ?

  12. silvio caoduro ha detto:

    ho viaggiato in tutta europa e vi assicuro che a vincere sono realta’ dimensuinalmente simili al veneto …….vedi danimarca svezia finlandia…..

  13. Ermete ha detto:

    Domanda: Che fine ha fatto l’oro della Repubblica Veneta? è servito per finanziare la nascita del Regno d’Italia assieme al tesoro del Regno delle due Sicilie? e il Piemonte che cosa ha pagato per l’unione dell’Italia? mi risulta solo il 4% e una montagna di debiti.

  14. Renzo ha detto:

    Amici!!! guardate questo, siamo già liberi e se qualcuno propone ancora trattative con gli attuali “governanti” fuorilegge, allora è in buona o malafede un IMBROGLIONE.

    http://nuovoparadigma.org/2013/02/06/loppt-riscatta-le-nazioni-in-nome-del-popolo-della-terra/

    Renzo NuvolHarì

  15. RICCARDO ha detto:

    Amici ,
    facciamo sapere a tutti i Veneti che ,dopo un glorioso impegno di molti volontari, hanno avuto la possibilità di esprimere , con un atto democratico di voto, il loro consenso alla ricostituzione in chiave moderna della
    loro antica Repubblica

    Il trattato di Vienna ,” non congresso”,fu un accordo firmato da Italia e Austria il 3 ottobre 1866.
    Da quel momento iniziò la perdita graduale , da parte dei Veneti, della loro cultura , forza e autogestione .

    Solo agli inizi degli anni 50 , i finanziamenti ottenuti dall’Italia , da parte degli Stati Uniti , hanno permesso ai Veneti di far valere la loro capacità e hanno portato il Veneto a confrontarsi con Giappone e Baviera per il primato mondiale di produzione e crescita su scala regionale.

    Oggi , la Baviera con il 20% di tutto il PIL tedesco si presta a raggiungere 600 miliardi di euro mentre il Veneto corre giù verso il limite ” baratro” della produzione quota 100 miliardi.

    Cosa abbiamo perso in 30 anni ?

    Oltre al disastro del PIL non abbiamo più tempo libero per la cultura , per tenere in ordine le nostre famiglie e il nostro territorio , non abbiamo le risorse per organizzare un piano energetico basato sulle bio-eco-tecnologie, non abbiamo alcuna infrastruttura degna di un paese occidentale , non abbiamo più la certezza di garantire il pane ai nostri figli; per colpa di chi ?

    Della crisi finanziaria ?
    Dell’ Euro troppo alto ?
    Del calo delle nascite ?
    Della mancanza di manodopera straniera ?
    Dell’incapacità dei Veneti di fare impresa ?
    Dell’ignoranza dei Veneti di fronte alle nuove frontiere tecnologiche ?
    Della mancanza di volontà dei nostri giovani nello studio e nel lavoro ?
    Del lavoro nero che impedisce alla burocrazia italiana di gestirci meglio ?
    Di troppo tempo passato in pasticceria al posto di fare volontariato ?
    Di troppa cura nel vestire e troppe , frivole, spese ?
    Dell’acquisto di Auto Tedesche al posto delle FIAT ?
    Dell’incapacità di parlare le lingue straniere ?
    Di troppe persone che si suicidano perché non sanno fare un bilancio consuntivo o di programmazione e perché non sanno ” fare impresa e innovazione “?
    Ma chi ci insegna non è veneto, chi ci giudica non è veneto, chi ci tassa non è veneto, chi si occupa della sicurezza non è veneto chi programma la struttura economico sociale non è in Veneto, chi decide non è in Veneto e non è veneto.
    Per fortuna chi nasce in Veneto e lotta per il Veneto è Veneto!

    Allora … di chi è la colpa del disastro a cui stiamo andando incontro ?
    La colpa non è dei Veneti semmai i Veneti hanno la colpa di non essere uniti a causa della politica millenaria del ” Dividi et Impera “.

    Oggi

    Non c’è più tempo , dobbiamo costruire la nostra nuova repubblica Veneta sulle ceneri della più famosa e non riconosciuta repubblica Serenissima.
    Riccardo Dissegna

    1. RICCARDO ha detto:

      per enrico:
      l’altra sera mi sono trovato con 10 persone che erano contro il plebiscito 6 di sinistra 4 di centro destra; 7 avevano votato (6 si uno no). Pensa se erano d’accordo con il plebiscito.
      Dovresti, senza agitarti, fare una statistica personale fuori dal centro città, prendi 100 persone e poi fatti venire il mal di stomaco che qui le cose stanno cambiando ma non come vuoi tu!

  16. Giuseppe Dal Bianco ha detto:

    Forza Gianluca Busato. Siamo tutti con te e grazie di cuore per tutto quanto stai facendo per i Veneti.
    Bepi da Treviso

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