CATALOGNA, VITTORIA INDIPENDENTISTA. RAJOY “MATADO”, FALLIMENTO DELLA REPRESSIONE SPAGNOLA

In Catalogna gli indipendentisti vincono ancora le elezioni, guadagnando una maggioranza “repubblicana”. Con un leader in esilio e uno in prigione, per reati di opinione. In Unione Europea, il 21 dicembre 2017

Grande vittoria indipendentista nelle elezioni “autonomiche” catalane del 21 dicembre 2017, con il risultato sorprendente di Junts per Catalunya, che ha guadagnato 34 seggi e che assieme ai 32 seggi di Esquerra Republicana de Catalunya (ERC) e ai 4 di CUP assicura la maggioranza indipendentista repubblicana nel Parlamento Catalano.

Altrettanto clamorosa e senza appello la sconfitta totale del capo del governo spagnolo, Mariano Rajoy, il cui partido popular (PP) è stato praticamente cancellato dalla terra catalana. I cosiddetti costituzionalisti sono stati travolti dagli indipendentisti, con solo 57 seggi. A poco è servita la prova di relativa forza di Ciutadans, con una classica inutile vittoria di Pirro che lo vede diventare il primo partito catalano in termini relativi, ma ampiamente minoritario in termini di coalizione governativa e tagliato fuori da ogni gioco.

Non è servita a nulla quindi la repressione poliziesca spagnola di Rajoy e la persecuzione politica contro i reati di opinione: il Popolo Catalano non si è fatto intimidire e ha restituito agli indipendentisti la maggioranza e il governo della Catalogna.

Veneto Sì / Plebiscito.eu

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