IL PLAGIO DEI CONSIGLIERI REGIONALI VENETI DIMOSTRA LA SUPERIORITÀ INTELLETTUALE DEL NOSTRO PROGETTO MODERNO DI INDIPENDENZA DEL VENETO

Mentre i vari Guadagnini ci copiano a 9 anni di distanza, viene concepito il primo servizio di Cripto-Stato Veneto, che sarà una piattaforma di generazione di “Smart Contracts”. La prima versione sarà presentata in anteprima agli investitori a Varsavia, in occasione del Wolves Summit del 12-13 aprile

venetosiOggi un consigliere regionale veneto “indipendentista” ha presentato il “proprio” “nuovo” manifesto politico. Fin qui sembrerebbe tutto bene, a parte le considerazioni sulla mancanza di coerenza, dato che l’esponente politico in questione ha una lunga storia alle spalle non proprio indipendentista, dalla DC di Carlo Bernini, all’UDC di Mastella e Casini, passando per vari funambolismi che hanno dato una nuova forma “indipendentista” all’arte sempreverde del trasformismo italiano da Depretis ad oggi.

Ciò che mi ha convinto a scrivere qualche riga sull’episodio altrimenti insignificante è che il neo-consigliere regionale, l’unico che ha finora avuto tra l’altro l’ardire anche questo tutto italiano di incassare i contestati rimborsi ai gruppi consiliari regionali, è che per qualche oscura ragione ho guardato il video di presentazione del suo “nuovissimo” manifesto e, mentre ascoltavo le sue parole, sono letteralmente balzato sulla sedia, in quanto ho riconosciuto al volo le stesse parole che avevo usato 9 (NOVE!!!) anni fa mentre presentavo il percorso politico per l’indipendenza del Veneto.

Esiste anche un video, oltre ai documenti dell’epoca, della presentazione organizzata anche alla presenza di esponenti di ERC (Esquerra Republicana de Catalunya), il più grande partito indipendentista catalano che assieme a CiU (Convergencia y Unión) ha oggi dato vita a Junts pel Sí, la coalizione unitaria che sostiene il governo indipendentista catalano guidato dal presidente Carles Puigdemont.

Al di là dell’evidente plagio, che testimonia la pochezza intellettuale di chi l’ha messo in pratica, emerge un altro preoccupante aspetto. Ovvero che la rappresentanza politica in regione dell’indipendentismo veneto è assolutamente squalificata se il manifesto che viene adottato è una brutta copia di qualcosa che era attuale nove anni or sono e che oggi è stato clamorosamente sorpassato dai fatti che sempre noi abbiamo messo in opera.

Tale situazione testimonia quanto sia vero che l’avanguardia politica che rappresentiamo sia anni luce avanti alle tristi rappresentanze istituzionali presenti nel sistema politico italiano, interessate solo ad inconsistenti obiettivi elettorali di breve termine e totalmente privi di alcuna portata strategica.

Al contrario, assieme alle persone che fin dall’inizio hanno condiviso il nostro percorso e che nel tempo sono cambiate, o magari talvolta si sono ritirate dall’attività politica continuativa, noi fummo i primi a rappresentare la possibilità di un percorso politico indipendentista (2006-2007), così come fummo i primi a scrivere le ragioni dell’indipendenza del Veneto (2007-2008), poi fummo i primi a rappresentare la necessità della creazione di un partito indipendentista veneto (2008-2010), in seguito fu sempre il gruppo da noi ispirato a dare evidenza dell’esistenza di un consenso maggioritario attorno all’indipendenza del Veneto (2011-2012) e quindi ad iniziare a dare forma a una strategia di ottenimento della stessa (2012-2013). Fu poi il tempo dell’ideazione e della realizzazione del referendum digitale per l’indipendenza del Veneto (2014) e quindi dei primi passi di creazione delle strutture della Repubblica Veneta che da tale plebiscito e dalla successiva dichiarazione di indipendenza trovava la propria fonte (2014-2015) e della “via economica” all’indipendenza (2014-2016).

Oggi ancora siamo i primi a confermare la via informatica da un lato ed economica dall’altro per la realizzazione della piena e fattiva indipendenza del Veneto, che, in presenza di un blocco giuridico conservativo che paralizza le istituzioni locali italiane, consente di creare un livello superiore e non bloccabile nel quale attuare una nuova modalità di interazione sociale ed economica che consentirà ai veneti che lo vorranno di oltrepassare tecnologicamente ed economicamente le barriere burocratiche italiche sempre meno influenti in un mondo globale interconnesso.

Progetto 17Ap_PDDa un punto di vista pratico, le nostre azioni odierne sono quindi la creazione del Cripto-Stato e il rafforzamento della business community che si sta ogni giorno di più potenziando grazie a Plebiscito.eu Club e alla Confederazione di Imprenditori Veneti nel mondo, che le dà un’estensione internazionale, oltreché assicurare a breve la possibilità agli imprenditori veneti di accedere a forme innovative di finanziamento di progetti di impresa e di idee innovative attraverso nuovi sistemi di capitale privato, grazie al venture capital. Alcuni casi di successo e progetti-pilota sono già in corso, come ha potuto constatare chi ha partecipato alle ultime presentazioni pubbliche del nostro moderno progetto di indipendenza del Veneto di Treviso (21/02/2016) e di Noventa di Piave (13/03/2016) e come potrà scoprire chi parteciperà alla prossima riunione pubblica che si terrà domenica 17 Aprile alle ore 9.30 presso l’Hotel Crowne Plaza, in Via Po, 197 a Padova (vicino all’uscita del casello autostrada di Padova Ovest).

Il Cripto-Stato è una potente e versatile infrastruttura informatica che renderà possibile ai veneti di condurre le proprie attività sorpassando lo stato italiano senza che esso possa nemmeno venirne a conoscenza, grazie all’uso sapiente delle moderne architetture peer-to-peer, di processi di validazione necessari in molti servizi pubblici, quali, ad esempio, le elezioni e i servizi anagrafici, che saranno assicurati e non bloccabili dalle autorità italiane, grazie alla loro natura decentrata assicurata dall’uso di tecnologie blockchain, con sistemi di public e private ledger (registri pubblici) e dall’utilizzo di una cripto-moneta veneta che permetta di bypassare i blocchi finanziari sistemici che potrebbero essere messi in atto e per la quale intendiamo esplorare la possibilità di avvalerci di un contributo teorico ed accademico internazionale a supporto del modello economico che sarà adottato.

smartcontractIl primo servizio concreto del Cripto-Stato che sarà reso pubblico sarà una piattaforma rilasciata ad imprese e professionisti di tutto il mondo che permetterà agli iscritti di creare “smart contracts”, ovvero l’utilizzo combinato di codice e blockchain per eseguire automaticamente una certa logica nel caso in cui alcune condizioni “contrattuali” siano verificate. In pratica ciò permetterà, ad esempio, di eseguire pagamenti automatici al verificarsi di alcune condizioni (ad esempio, la consegna di merce venduta, o la prestazione di un determinato servizio).

Una prima versione di tale piattaforma sarà presentata a un pubblico internazionale selezionato di investitori, business angel e venture capital, in occasione del Wolves Summit, la celebre start-up competition che si terrà il 12 e 13 aprile prossimi a Varsavia.

Gianluca Busato
Veneto Sì / Plebiscito.eu

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