LA NOSTRA FORZA È LA DEMOCRAZIA PACIFICA, LA NOSTRA ARMA È LA CONSAPEVOLEZZA

Cuore e ragione per raggiungere la piena indipendenza del Veneto

case-plebiscito01-738-PikachooseMentre il premier italiano ringalluzzito dall’aver calpestato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto mostra improbabili muscoli al Financial Times e il governatore veneto si prodiga in interviste televisive che paiono più rassicuranti per il potere che per i cittadini veneti, ci apprestiamo ad affrontare un ferragosto che dev’essere di riflessione.
Iniziamo allora da noi stessi, veneti. Di fronte al sopruso e al rifiuto della democrazia da parte di uno stato italiano che oggi diviene una dittatura conclamata a tutti gli effetti, la prima reazione è di rabbia. Rabbia di fronte all’ingiustizia crudele di uno stato ladro ed assassino che ora cerca di chiudere inesistenti gabbie costituzionali per farci continuare a lavorare come muli al fine di spremerci sempre di più come limoni, per mantenere i propri privilegi di casta incapace e profondamente corrotta.
Lo stato italiano è l’impero del male, questo lo sappiamo tutti.
Un’entità profondamente inutile e odiata in ogni dove dai propri sudditi schiavi.
La rabbia è la naturale conseguenza dell’oppressione italiana sul Veneto, ma non deve lasciare spazio, neanche nelle parole, ad atteggiamenti che facciano l’occhiolino alla violenza.
La violenza è stupida, sciocca, inutile e costituisce il primo alleato di uno stato che è nato con la violenza e che ne ha fatto una ragione di sopravvivenza.
In ogni fase critica della propria esistenza lo stato italiano si è salvato in corner sempre e solo con la stessa tecnica violenta, o della strategia della tensione. Innescare qualche focolaio con agenti provocatori, per poi giustificare la repressione in cui avrebbe gioco facile per lo stato italiano è un gioco da ragazzi e rappresenta la sua unica possibilità di sopravvivenza.
In questi giorni prestiamo dunque attenzione a chi frequenta le nostre riunioni e a chi si finge amico proveniendo dal nulla nel caso in cui usasse toni violenti e cercasse di convincervi che servono le maniere “forti” per ottenere la libertà. In prima battuta cercate di farlo ragionare, ma se poi vedete che il suo è un convincimento che non ascolta ragione, allontanatelo, isolatelo e segnalatelo ai vostri coordinatori senza indugio.
Prestiamo sempre la massima attenzione affinché la malapianta della provocazione non metta radici nel nostro tessuto sano, consapevole che la Repubblica Veneta trova la propria forza nella ragione e che la nostra è una rivoluzione col sorriso, pacifica, determinata quanto ragionata. Sappiamo bene che la scusa dell’ordine pubblico è sempre dietro l’angolo per lo stato italiano per cercare di imporci la sua natura dittatoriale.
Dobbiamo essere forti e vigili che ciò non avvenga: siamo la maggioranza assoluta schiacciante dei veneti e dobbiamo essere forti di ciò, con responsabilità nell’attraversare il percorso che costituisce una prassi internazionale riconosciuta.
La nostra forza è la democrazia pacifica, la nostra arma è la consapevolezza che la libertà è ad un passo. Non lasciamoci ingannare da qualche sciocco disperato, o, peggio, agente infiltrato.

La piena indipendenza della Repubblica Veneta è un fatto storico che avverrà entro un tempo che sarà il più breve possibile se noi sapremo usare la ragione sempre a fianco del cuore.

Gianluca Busato
Segretario – Veneto Sì

5 comments on «LA NOSTRA FORZA È LA DEMOCRAZIA PACIFICA, LA NOSTRA ARMA È LA CONSAPEVOLEZZA»

  1. francesco ha detto:

    caro busato, e vero con il male !!!! dal 751 a.c. ad oggi 2014 e dura!!!!! ma il problema e’!!!!! che il popolo veneto e alla frutta!!!!!!!. le rivoluzioni sono sempre per il pane!!!!. e qui ci sono migliaie di famiglie allo stremo!!! cosa ci preserva il futuro!!! ???????? ciao. w san marco w il veneto indipendente e in pace!!!!!

  2. francesco ha detto:

    la speranza e ultima a morire!!!!!!! ma la fame nelle famiglie avanza veloce!!!! w l’indipendenza del veneto!!!!!! in fretta, prima dell’uragano. franz

  3. Pax ha detto:

    Oggi il corriere del veneto pubblica un editoriale molto critico mescolando indipendenza del veneto, piccole patrie, Lega, dati di un sondaggio ecc, il tutto condito da interpretazioni poco condivisibili. Servirebbe a qualcosa scrivere al Corriere che l’indipendenza del veneto non è un’idea della Lega e che i numeri economici sarebbero tutti a favore del Veneto indipendente?

    1. caterina ha detto:

      sì, Pax, se il Corriere non fosse come tutta la stampa venduto a chi governa perchè continua a foraggiarla…come foraggia tutta una serie di strutture e anche la caritas che ospitano a 35 euro al giorno le decine e centinaia di migliaia di profughi? migranti? fuggitivi? sognatori? che va a prendere a sue spese dall’altra sponda del mediterraneo dove forse ci converrebbe collocarci almeno per raccogliere noi le migliaia di euri o dollari che le famiglie pagano per imbarcare figli o familiari nelle carrette del mare… che noi invece andiamo a salvare, quando ci riusciamo, a spese nostre quando sono nel bel mezzo delle onde, o appena arrivano da qualche parte a toccare terra… L’economia di questo stato che si chiama Italia sta in piedi anche su queste ipocrite versioni della realtà… fin che la barca va! dice la canzone… ma la barca Italia fa già acqua da tutte le parti… il tragico è che ha abdicato ad una sua politica seria e veritiera! è tutta fumo e chiacchiere, e battimani all’arrivo del salvatore di turno, un po’ meno alla sua corte che si è scelto per far bella figura davanti alle telecamere..
      La nostra fiducia è riposta solo nella Repubblica Veneta che andremo presto ad instaurare, dove ogni cosa sarà alla luce del sole, e la solidarietà sarà solidarietà, i diritti e i doveri lo stesso, e varrà per tutti e in primis per nostri conterranei che non ce la fanno e non osano neppure chiedere!

  4. Enrico ha detto:

    ferro e fuoco no democrazia

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