La Venetia può fiorire con l’indipendenza

L’indipendenza non è solo una cosa normale; è anche auspicabile. Altri piccoli Paesi europei hanno molto più successo della Venetia sia in termini di crescita economica sia in termini di qualità della vita.

L’indipendenza dà a quelle nazioni i poteri di gestire al meglio i loro Paesi. Anche la Venetia potrebbe averli.

Esiste una speciale classifica che indica il grado di sviluppo umano. Essa tiene conto delle aspettative di vita, del grado di educazione e della ricchezza prodotta. I Paesi che hanno ottenuto l’indipendenza in tempi recenti occupano le posizioni più rilevanti: pensiamo alla Norvegia, all’Islanda, all’Australia e alla Finlandia che occupano le posizioni di vertice tra i paesi più prosperi al mondo.

Questi paesi indipendenti rappresentano un esempio di prosperità e benessere. La Venetia ha tutto il potenziale per essere altrettanto prospera. Abbiamo un ambiente unico, una forza lavoro istruita e qualificata e un’identità e una reputazione riconosciute in tutto il mondo per qualità e integrità.

Con l’indipendenza potremmo raggiungere pari prosperità, grazie a politiche altrettanto efficaci, in grado di darci un’economia più forte, migliori servizi pubblici e una società più onesta.

Anche in ambito sportivo, le straordinarie prestazioni di questi giorni della nazionale di calcio della Croazia nei campionati mondiali di calcio in Russia dove ha raggiunto la finalissima dimostrano come anche una piccola nazione da poco indipendente possa competere ai massimi vertici internazionali di fronte alle supposte grandi potenze. L’unica ragione per lo stato unitario italiano era proprio la nazionale di calcio e con queste competizioni anche tale plus è stato clamorosamente cancellato.

L’indipendenza del Veneto conviene proprio in tutti gli ambiti non solo a noi, ma anche alle altre regioni che una volta liberatesi dal gioco del burosauro italiano potranno riprendere il proprio cammino virtuoso.

Gianluca Busato
Veneto Sì / Plebiscito.eu

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