NULLA È CAMBIATO SUL VERSANTE INDIPENDENTISTA VENETO

Le prossime tappe dell’Organizzazione per la Liberazione del Veneto

vi-1Dal 2 maggio nulla è cambiato sul versante indipendentista veneto. La mancata partecipazione alle elezioni regionali di VenetoSì non cambia la sostanza delle cose. Era necessario prima ottenere quanto prima la piena indipendenza della Repubblica Veneta ed è altrettanto se non di più necessario anche oggi farlo.
Abbiamo uno strumento in meno a disposizione diretta, quello del consiglio regionale, ma non abbiamo perso una virgola del patrimonio già in nostro possesso, i risultati plebiscitari certificati del referendum per l’indipendenza del Veneto e l’Organizzazione per la Liberazione del Veneto, composta dai volontari e dalle istituzioni nate in seguito alla vittoria plebiscitaria nella consultazione referendaria.
Oggi i giornali si ricordano di noi, dopo averci censurato, o diffamato per 6 mesi. La realtà, d’altro canto, è chiara, alla luce dei dati di cui disponiamo: per noi che non avevamo certificatori dei partiti a disposizione (per la prima volta abbiamo registrato un rifiuto unanime da ogni versante politico, sebbene si parli di un servizio pubblico che pure dovrebbe essere garantito erga omnes) per velocizzare la raccolta firme (non con pratiche sopra le righe e al di sopra della legge come qualcuno ha pure fatto) e considerata la minore capillarità della nostra Organizzazione nel Veneto occidentale, nelle Dolomiti e nel Polesine (altrove il quorum era stato ampiamente raggiunto e superato) servivano altri 10 giorni al ritmo di raccolta rilevato, oppure, ad esempio, 100.000 euro per commissionare ad un call center le chiamate ai contatti del nostro database politico stimate necessarie per portare i nostri concittadini in comune in numero sufficiente a firmare presso i municipi (sulla base della redemption riscontrata sulle circa 10.000 telefonate effettuate dai nostri volontari). Altre fantasie scritte da alcuni sono voce dal sen sfuggita in difetto di informazione e di pratiche elettorali, oppure parole di chi non è abituato al fare.
Assisteremo ora a qualche settimana di noiosa campagna elettorale, condita da fumogeni che nascondono il nulla, ma la drammatica situazione socio-economica del Veneto non cambierà di una virgola, così come siamo certi non muterà il ritmo di crescita del tasso di adesione alla nostra Organizzazione.
Per tale ragione nessuno si preoccupi, Plebiscito.eu e VenetoSì continueranno la propria opera di proselitismo da un lato e di attuazione del proprio piano strategico dall’altro. Sul secondo versante è chiaro che ancora più importanza rivestirà la nostra capacità di dotare la società civile veneta degli strumenti economico-finanziari sistemici necessari a realizzare progetti di ampia portata. Non temiamo di certo la capacità dei partiti di portare a termine chissà quali riforme, date le premesse fin qui viste.

Sul fronte politico, anticipiamo fin d’ora i prossimi progetti che saranno attuati nei mesi a venire, mentre continuerà l’azione di pubbliche relazioni internazionali volte al riconoscimento della Repubblica Veneta:

  • Progetto Cittadinanza Veneta: apriremo la possibilità al Popolo Veneto di diventare formalmente cittadini veneti iscrivendosi all’Anagrafe Veneta e ottenendo la Carta Servizi della Repubblica Veneta, un supporto digitale che permetterà di accedere con un solo strumento di identità elettronica a tutti i servizi forniti dalla Repubblica Veneta;
    elezioni territoriali della Repubblica Veneta: in autunno saranno fissate le elezioni delle aree territoriali della Repubblica Veneta, che inizieranno a dare forma e sostanza alla Federazione, con la nomina dei rappresentanti politici territoriali.

Come si può ben comprendere, nessuno si illuda che la macchina organizzativa istituente della Repubblica Veneta si conceda qualche pausa a causa delle elezioni regionali italiane, pur anche in assenza di partecipazione diretta di VenetoSì, o di altre formazioni riconosciute da Plebiscito.eu.

Gianluca Busato

11 comments on «NULLA È CAMBIATO SUL VERSANTE INDIPENDENTISTA VENETO»

  1. GREY ha detto:

    Come già detto bisogna fare e non parlare, e da quel che leggo c’è roba grossa in pentola. Sui soliti siti già conosciuti ho letto articoli che smentivano la certificazione dei voti, credo che alcuni giornalisti dovrebbero cambiare lavoro oppure farsi pagare di più per dire ste fandonie.Fino a l’anno scorso non avrei mai pensato di trovare ancora qualcuno per qui votare invece addesso non vedo l’ora di votare di nuovo per il nostro amato veneto e per il nostro futuro. Ringrazio il GIANE e tutti quelli che si stanno adoperando per questo.
    WSM

  2. caterina ha detto:

    perfetto: Anagrafe Veneta… così senza muoversi da casa potremmo salvarci dal fisco italiano…i titolari di aziende e il popolo delle partite IVA ci pensino… a me sembra una cosa bellissima, invece di pensare a chiudere o delocalizzarsi…
    non è il mio caso, di pensionata, ma mi iscriverò e intanto mi terrò la doppia cittadinanza fin a che il passaggio alla piena indipendenza sarà definitivo..

  3. andrea7 ha detto:

    Busato & Co, avete perso la faccia. Il terrore di un risultato che mettesse in ridicolo questo referendum (certificato? taca vegnerme dei dubi), le sparate..la gente ha bisogno di risultati..il Vs governo ne ha prodotti? Che fine hanno fatto i bond? Non doveva esserci il default dello Stato Italiano dopo le tasse non versate? Aria fritta, cari signori.

  4. 14nane47 ha detto:

    Non nascondo le mie perplessità…..ma vediamo.

  5. caterina ha detto:

    andrea7, io ne ho qualcuno di bond, tu non lo so… si parla di tesoretti a Roma che poi si scopre che non ci sono… di che ti lamenti?
    io quei due soldi che ho prestato li sento più sicuri qua da noi che non in banca dove te li mangiano senza neanche che te ne accorgi… senza niente non si fa niente caro mio, e di aria fritta ce n’è tanta in giro!

  6. Marco Gasparini ha detto:

    Secondo me forse è meglio così. Partecipare alle elezioni italiane nel Veneto voleva dirle legittimarle mentre a mio parere dobbiamo fare il contrario. Inoltra meno si ha a che fare con i partiti italiani meglio è. WSM e grazie a tutti i volontari.

  7. andrea7 ha detto:

    il fallimento di Plebiscito, ecco cos’è stato questo passo falso.

  8. andrea7 ha detto:

    e comunque di bond ne ho pure io tranquilla..anche se si dovrà ricorrere a tribunali per riavere i soldi..cosa che ovviamente non farò..

    1. Michele De Vecchi ha detto:

      Di la verità sul perché non ricorrerai ai tribunali… Perché nei BOND stessi è spiegato chiaramente cosa sono, e sai benissimo che perderesti miseramente!

  9. Fil de fer ha detto:

    La delusione c’è stata, inutile negarlo, ma nella vita ho imparato che dopo qualche caduta ci si rialza più forti di prima. Ed è così !
    Quindi ai gufi dico che invece di fare commenti di basso profilo, vedano di astenersi o al contrario rimettersi in piedi e lottare. Quando si intraprendono imprese nobili come quella dell’indipendenza del Veneto è normale che ci siano momenti di debolezza che però si alternano subito con momenti di forza. Se ci crediamo veramente andiamo sempre aventi e circa l’anagrafica Veneta la trovo un’ottima iniziativa per consolidare la partecipazione e sentirsi già a casa nostra, cioè di nazionalità V E N E T A !!!! Ostrega l’è elettrizzante !!
    WSM

  10. caterina ha detto:

    andrea7, cosa ti è successo? mi sembri terrorizzato, più che pentito… hai bisogno di recuperare?.. se non sono cifre iperboliche, chiedi se è possibile… magari ti posso subentrare.

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