MENTRE A VENEZIA NON SI PUÒ CELEBRARE SAN MARCO, SALVINI PROFANA LA FESTA SACRA PER I VENETI A VERONA

La lega tenta di dividere i veneti con una manifestazione a Verona e lo stato italiano completa la manovra italianista a tenaglia con grotteschi controlli polizieschi contro chi porta la bandiera di San Marco in piazza San Marco nel giorno di San Marco

Il 25 aprile 2017 è un giorno importante, perché fa chiarezza di chi è il responsabile dello stato di sudditanza del Veneto. La decisione della lega di Salvini infatti di profanare la giornata più sacra per i veneti convocando una manifestazione italianista e antieuropeista a Verona ha infatti questo pregio: dimostra oggi come tre anni fa che il suo compito è quello di sopprimere la volontà di indipendenza del Veneto.

Ce lo ricordiamo questo ragazzotto senza arte né parte. Praticamente era il classico scherano di partito, con il cursus honorum classico del caregaro di Pontida: consigliere comunale, parlamentare e ora eurodeputato.

Dopo l’elezione a segretario della lega per alcuni mesi non se lo filava nessuno, finché dopo vinse alla lotteria quando il Veneto votò plebiscitariamente per la propria indipendenza e lo stato italiano lo incaricò di soffocare la travolgente volontà di libertà dei veneti piantandolo come ospite fisso in televisione ad ogni ora del giorno e in ogni canale. Da lì diede inizio alla sua campagna neo-nazionalista, facendo leva su campagne di odio e discriminazione, con l’unico scopo di impedire al Veneto di trovare lo sbocco politico che stava ottenendo grazie all’azione di Plebiscito.eu.

Anche oggi ha ripetuto il suo mantra a favore dell’Italia unita contro la “dittatura” (sic!) dell’Unione Europea. Non so per altri, ma per il Veneto la dittatura non è europea, bensì italiana, come testimoniano le cifre della rapina fiscale di cui siamo vittime perpetrata proprio dallo stato italiano, al fine di finanziare il parassitismo, il sottosviluppo e i privilegi, veri pilastri su cui si fonda il sistema dei clepto-partiti italiani.

E quindi anche oggi, mentre a Verona vanno in scena le solite fanfaronate leghiste a base di bugie che si ripetono da ormai quasi trent’anni, a Venezia si ha notizia di un diverso trattamento verso i cittadini veneti che hanno festeggiato la propria festa più sacra, San Marco.

Proprio oggi infatti stato italiano ha deciso di tentare di reprimere la libertà di espressione dei Veneti in Piazza San Marco a Venezia con assurdi controlli polizieschi, mentre la lega divide il Popolo Veneto con una manifestazione italianista a Verona.

Repressione sulla base di una imposizione così assurda da apparire ridicola: ovvero il divieto di portare la bandiera di San Marco in piazza San Marco a Venezia, nel giorno di San Marco!

Da un lato quindi la manovra divisiva della lega a Verona, dall’altro la mano pesante dello stato illiberale a Venezia. Più chiaro di così!

Gianluca Busato
Veneto Sì / Plebiscito.eu

2 comments on «MENTRE A VENEZIA NON SI PUÒ CELEBRARE SAN MARCO, SALVINI PROFANA LA FESTA SACRA PER I VENETI A VERONA»

  1. caterina ha detto:

    Salvini da una parte e poliziotti italiani dall’altra… ma come si può arrivare a tanto!
    Veneto libero, indipendente e sovrano!!!! è ora di finirla… tra stupido protagonismo e assurda repressione… basta! non se ne può piu’ di essere trattati da imbecilli o da schiavi!..
    Sempre più vero il detto antico: meio can che talian!
    studino la storia e rispettino la gente… sarebbe ora!

  2. EDY CENDRON ha detto:

    Roba da Union Sovieica ai tempi de Bresniew

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