SI DIRADANO LE NEBBIE IN VAL PADANA ED EMERGE L’INDIPENDENZA CON “VENETO SI”

Il comitato centrale leghista di Milano-Pyongyang commissaria il Veneto e spiana la strada a Gianluca Busato che dichiara: “siamo l’unica alternativa alla clepto-partitocrazia italiana”

gbu-15[Venezia, 2 marzo 2015] Il commissariamento della Liga Veneta deciso oggi da Milano pone definitivamente fine all’equivoco ideologico leghista e alla sua falsa impostazione federalista. La dirigenza veneta è stata letteralmente sciolta nell’acido politico del neo-nazionalista italiano Salvini, che pare avere assimilato alla perfezione le istruzioni impartite dal comitato centrale del partito comunista nordcoreano, nel suo corso di formazione fatto con il senatore Razzi durante la recente visita a Pyongyang.

La sorte toccata oggi al sindaco di Verona Flavio Tosi, reo di pensare ed esautorato de facto da Kim-Jong-un-Salvini, domani toccherà al governatore uscente Luca Zaia, che dopo l’inevitabile disfatta alle prossime elezioni regionali sarà sacrificato come i suoi predecessori veneti immolati sull’altare del potere italiano che ha sconfitto ancora una volta il tentativo del Veneto di tutelare i propri interessi.

La svolta oramai netta all’estrema destra del partito di Salvini apre un vuoto nella questione territoriale, in particolar modo in Veneto e Lombardia. Risulta infatti chiaro che una posizione estrema e populista, in particolar modo nel settore economico e produttivo, con la chiusura all’euro, all’Europa e ai mercati esteri, non paga, come non ha mai pagato in passato chi l’aveva fatta propria sia a sinistra sia, come oggi, a destra.

Tale svolta, che nei sondaggi fa volare la lega a livello nazionale, ma che è dettata dall’illusione figlia della disperazione, con il conseguente vuoto che si è formato farà perdere all’ormai ex carroccio la sua storica e originale roccaforte proprio in Veneto, dove per la prima volta vede nascere un concorrente temibile con Plebiscito.eu e il suo braccio politico Veneto Sì, che ha candidato alla presidenza del Veneto il suo leader Gianluca Busato.

dichiarazionePlebiscito.eu (con il suo braccio politico Veneto Sì) è l’organizzazione che un anno fa ha colto l’attenzione di tutti i più importanti organi di informazione del mondo, grazie all’organizzazione del referendum di indipendenza del Veneto che ha visto partecipare al voto oltre 2,3 milioni di veneti (con un affluenza del 63,2%), registrando l’89,1% di favorevoli all’indipendenza del Veneto, pari ad oltre 2,1 milioni di voti “indipendentisti”.

Gianluca Busato ha lanciato proprio in questi giorni una nuova iniziativa “digitale” nel territorio, con le elezioni del Parlamento Veneto, dove concorre sempre la lista Veneto Sì, in concorrenza con le liste della Life (lo storico sindacato di imprenditori veneti) e di Cittadini Veneti Federati (una lista civica di cittadini veneti). Il Parlamento Veneto sarà eletto via internet attraverso il sito www.plebiscito.eu dal 15 al 20 marzo prossimi.

VolantinoA5_votoVSI-STAMPALa lega nord, che un tempo aveva lanciato l’ormai abbandonato Parlamento della Padania, oggi viene scavalcata anche nella rappresentanza delle istanze territoriali da Veneto Sì e Plebiscito.eu, che nel frattempo dimostrano maggiore maturità anche sui temi economici rispetto ai cugini padani che hanno oltrepassato il Rubicone lasciando sguarnita le proprie roccaforti di un tempo.

Gianluca Busato ha commentato: “la notizia non sorprende e, pur non riguardandoci direttamente, è tutto sommato positiva, in quanto la conferma della deriva neofascista della lega nazionale, dirada le nebbie in Val Padana e lascia sgombero il campo aprendo praterie enormi per l’indipendentismo in Veneto che sarà occupato con ancora maggiore autorevolezza da Veneto Sì, unica alternativa alla clepto-partitocrazia italiana. L’indipendenza del Veneto è la sola via d’uscita da uno stato che dimostra ogni giorno di più di essere inadeguato e non in grado di dare un futuro ai veneti e noi per la prima volta abbiamo saputo dare alla questione veneta un’autorevolezza e una visibilità mediatica internazionale che hanno già riscosso un consenso plebiscitario e che ora sarà confermata dalla doppia volontà popolare che uscirà dalle elezioni del Parlamento Veneto e dalle successive regionali”.

Ufficio stampa – Veneto Sì

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